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Lo svolgimento delle primarie a Sabaudia si prestano ad alcune osservazioni di rilievo anche per le prossime amministrative. Intanto la ritrovata unità operativa nel PD grazie al senso di responsabilità dei due maggiori protagonisti, il consigliere uscente Amedeo Bianchi prossimo candidato a Sindaco ed al segretario del circolo riconfermato dal direttivo Pietro Piroli indicato come capolista. Particolarmente significativo e prezioso l’apporto dei giovani. I risultati hanno confermato, oltre al successo di Renzi, superiore alla media nazionale, la volontà popolare di considerare il PD come asse portante degli equilibri democratici del Paese ed è stata confortante la partecipazione al voto anche di chi non ha rinnovato l’iscrizione al partito ma non ha seguito i secessionisti. La corsa solitaria del PD sottolinea la volontà di contrapporre la forza delle idee a quella dei numeri, quest’ultima logica prevalente nelle alchimie locali. Quasi in contemporanea con tanto di foto viene reso pubblico il sostegno della Meloni a Secci, solo il primo passo dell’operazione di riunificazione del centrodestra al secondo turno, su cui abbiamo inutilmente messo sull’avviso le forze non tradizionali. Il PD locale col sostegno della segreteria provinciale non ha avuto preclusioni di sorta purchè all’insegna del rinnovamento, disponibile anche alla rinuncia al contrassegno purchè altrettanto facessero le altre forze purchè a sostegno di un programma profondamente innovativo, sui cui punti più scottanti tutti i concorrenti saranno chiamati a pronunciarsi senza alibi ed ambiguità.