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Mi sono sentito di esprimere la mia opinione in ordine alla vicenda della scuola materna di B.Carso per evitare che sia relegata ad un banale incidente di percorso.

Positivo è il fatto che a fronte di qualche attrito il numero degli iscritti abbia consentito che la comunità locale non fosse privata di un servizio essenziale. E’ consapevolezza diffusa che in quella fascia d’età coprire il fabbisogno specie di chi ha difficoltà è un modo concreto di rispettare il dettato costituzionale delle pari opportunità. Altrettanto positivo è che in un comunicato del Comune si sia sottolineato che non si persegua nessun intento di statizzazione per le altre scuole paritarie e che l’episodio rimane circoscritto. Ciò non toglie l’evidenza della disparità  che si è venuta a creare tra B.Carso e gli altri borghi che beneficiano dello stesso servizio degli anni precedenti. Di fronte al fatto che il comune ha provveduto in che cosa si rileva la disparità? Questo è il punto dirimente.

La scuola paritaria, fermo restando il pieno rispetto della normativa in vigore, su cui l’istituzione pubblica deve vigilare, si connota per un suo progetto formativo che nel caso specifico è cristianamente ispirato. Ma c’è di più poichè il progetto formativo è spiccatamente comunitario ed il personale addetto non si limita agli orari di servizio scolastico, concorrendo ad un progetto formativo più ampio, che potremmo definire full time.La sensazione che si è avuta è che sia stato sottovalutato l’impegno profuso della Chiesa pontina. In un area come quella di Latina contrassegnata da problemi di accoglienza e di integrazione, specie nei confronti delle nuove generazioni, l’apporto che può venire dalla forte valenza formativa della comunità cristiana contro ogni discriminazione può rivelarsi decisivo per evitare per il presente ed il futuro quei rigetti identitari che affliggono specie gli agglomerati urbani esponendoli ad un proselitismo che nega la convivenza pacifica ed invita alla violenza. Queste connessioni per il presente e per il futuro possono aiutare a superare un’ottica contingente di fronte ad emergenze di lungo periodo. Ci soccorre l’annunzio profetico di Papa Francesco rivolto a scardinare vecchi paradigmi integralisti e laicisti.

Si dirà che queste opinioni pur legittime sono tipiche di un credente ma che abbiano di mira il bene comune è provato da una fonte, non sospetta di cedimenti clericali. In tutte le sedi Emma Bonino invita a coniugare il dovere, non esente da sacrifici, dell’accoglienza da un debito di riconoscenza. In un Paese tra le più basse natalità al mondo, senza l’apporto degli immigrati è a rischio collasso il sistema previdenziale a partire dalla copertura delle pensioni.