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Ancora una volta l’amico e già eurodeputato Zappalà è protagonista di una iniziativa politica, solo farina del suo sacco.

Titolano i giornali “Fronte unico contro i grillini”. Francamente il pericolo paventato appare esagerato per due motivi essenziali: perché i grillini si sono volontariamente ridimensionati, nella loro accezione di duri e puri,  rifiutando quasi ovunque di riciclare pezzi clientelari di nomenclatura politica insoddisfatti nei rispettivi partiti e secondo perché la galassia grillina è estremamente composita e, come a Sabaudia, si distingue per contenuti programmatici ad alto contenuto ambientale. Un abbaglio non di certo quello di Zappalà ma un espediente dialettico per tastare il polso ai protagonisti della vicenda elettorale di Sabaudia con l’obbiettivo non dichiarato, di pura marca berlusconiana, delll’unità del centrodestra. Zappalà sa bene che i buoi sono già scappati.

Lucci, come già fatto scegliendo Maracchioni sfila a Secci Capriglione e De Piccoli mettendo un’ipoteca per il ballottaggio ed a questo punto può scattare il vero piano di Zappalà di ricomporre l’unità del centrodestra con l’apparentamento  al secondo turno in perfetta linea con l’orientamento elettorale nazionale. L’unica alternativa agibile alla vittoria del centrodestra a questo punto è il tentativo di aggregazione del quarto polo in soccorso di Cittadini al lavoro risvegliati dal sogno di fare il bis di Coletta.